Ti sarà sicuramente capitato di vedere foto del Kyrgyzstan, forse senza nemmeno saperlo. Steppe infinite, caccia con l’aquila, yurte solitarie e mandrie di cavalli: se dovessimo descrivere questi paesaggi con una sola parola, sarebbe “Libertà”.
Ti raccontiamo il nostro itinerario, pensato per chi come noi ha pochi giorni a disposizione e preferisce non noleggiare un’auto.
Il nostro itinerario:
Purtroppo abbiamo dovuto dedicare solo pochi giorni a questo paese meraviglioso, avendolo visitato durante un viaggio combinato al Kazakhstan. Sebbene cinque giorni non siano molti, siamo riusciti a includere tutto ciò che volevamo vedere, senza correre né esagerare con le tappe. In Kirghizistan ci si sposta principalmente via strada: non esiste una rete ferroviaria e i voli interni sono pochi e limitati a destinazioni che non rientravano nel nostro itinerario. Serve quindi un po’ di pazienza e bisogna mettere in conto diverse ore di auto per raggiungere le varie località. Uscendo da Bishkek incontrerai numerosi cantieri e strade in costruzione, ma nel resto del Paese abbiamo trovato strade in buone condizioni e generalmente scorrevoli.
Abbiamo scelto di vivere questo viaggio con lo zaino in spalla e un pizzico di improvvisazione, decidendo gli spostamenti giorno per giorno. Ci siamo sempre mossi con i mezzi pubblici, van condivisi e, in qualche occasione, persino in autostop... ma ora ti raccontiamo tutto nel dettaglio. Nel frattempo, ecco riassunto il nostro itinerario:
- Bishkek (1 notte) - purtroppo non l'abbiamo visitata
- Lago Song-Kul (1 notte)
- Bokonbayevo (1 notte)
- Karakol (2 notti)
- Bishkek (1 notte)
qui le nostre tappe su google maps : https://maps.app.goo.gl/7vbGznt39fWSCFMi9?g_st=im
Arrivo in Kyrgyzstan:
Siamo atterrati a Bishkek nel tardo pomeriggio e tramite un taxi prenotato su Yandex (815 KGS = 8 EUR per 50min di strada) abbiamo raggiunto il nostro alloggio in centro, per passare la serata in città.
Consigliamo di cambiare i contanti o prelevare denaro presso gli ATM in città.
La mattina seguente abbiamo raggiunto, sempre con Yandex, la stazione dei bus Bishkekskiy Avtovokzal Bus Station a questo indirizzo
Arrivati alla stazione ti accorgerai subito quanto è facile capire dove andare: è pieno di taxi, van condivisi, bus e marshrutke per qualsiasi destinazione a tutte le ore.
Per procedere verso la seconda tappa del nostro viaggio abbiamo preso un van condiviso direzione Kochkor
(600/700 KGS a testa per 3 ore di auto)
SONG-KUL LAKE
Song-Kul è un lago alpino situato a più di 3000m di altitudine. Non è solo il secondo lago più grande del paese, ma è anche il simbolo spirituale e culturale della vita nomade kirghisa. Circondato da vette perennemente innevate e praterie sconfinate, è la meta perfetta per chi cerca un luogo remoto dove rispostarsi, rallentare e connettersi con la natura, alloggiando nei campi tendati delle famiglie nomadi, per un'esperienza autentica. Il lago è accessibile solo durante i mesi estivi, proprio perchè le strade per raggiungerli non sono praticabili tutto l'anno.
Prima di raggiungere il Kyrgyzstan abbiamo cercato in tutti i modi di prenotare l'alloggio su piattaforme online tipo booking, ma non capivamo nè come raggiungere il lago, nè come localizzare le poche strutture disponibili sulla mappa (non esistono indirizzi e tutti i villaggi tendati si assomigliano).
Abbiamo quindi deciso di improvvisare in loco con l'aiuto dei CBT (community based tourism) che sono piccole agenzie turistiche gestite da locals che tramite la propria rete di conoscenze si occupano del turista sia dal punto degli alloggi che degli spostamenti.
Siamo arrivati a Kochkor con un van condiviso, che ci ha lasciati alla stazione degli autobus proprio di fronte al CBT del villaggio. La signora in ufficio, con un inglese impeccabile, ha organizzato nei minimi dettagli il nostro soggiorno al lago Song-Kul: transfer di andata e ritorno, notte in yurta e tutti i pasti inclusi (20.000KGS per 2 persone).
Meno di un'ora dopo eravamo già in viaggio verso il lago.
C'è poco da aggiungere: abbiamo trascorso una notte nel luogo più remoto in cui siamo mai stati, completamente immersi nella natura e nel silenzio, senza alcun segnale. Per noi “occidentali” non è sempre così semplice riuscire a staccare completamente, ma è stata un'esperienza meravigliosa. Abbiamo riempito le giornate con passeggiate a cavallo e lunghe camminate senza meta.
Il giorno seguente è stato interamente dedicato agli spostamenti, purtroppo. La mattina siamo tornati alla stazione di Kochkor per prendere un taxi condiviso diretto a Bokonbayevo, passando da Balykchy.
(1.000KGS per Balykchy + 500KGS per Bokonbay).
BOKONBAYEVO
Informandoci prima della partenza, Bokonbayevo ci era sembrata una meta facilmente trascurabile; siamo però davvero felici di esserci fermati. Sarà anche merito della splendida famiglia che ci ha ospitato, ma per noi è stata una tappa molto piacevole e perfetta per recuperare le energie.
Non c’è molto da fare in paese, ma rappresenta un intermezzo ideale se, come noi, parti da Kochkor e vuoi raggiungere l’altra sponda del lago Issyk-Kul (o viceversa).
La sera del nostro arrivo abbiamo cenato in uno dei pochi ristoranti della città, dove abbiamo conosciuto altri turisti. Insieme abbiamo organizzato le attività del giorno successivo, riuscendo così a dividere le spese.
Le attività principali sono la dimostrazione di caccia con le aquile e la visita allo Skazka Canyon. Entrambe possono essere organizzate tramite gli alloggi o i famosi CBT.
- Dimostrazione di caccia con le aquile: naturalmente non assisterai alla caccia di un animale vero: al suo posto viene utilizzata una pelliccia come preda. È uno spettacolo affascinante e adrenalinico, soprattutto se osservato da vicino. Il costo medio è di 5.000 KGS per gruppo, più 500 KGS per il transfer a veicolo: noi abbiamo diviso la spesa con la coppia di turisti conosciuta la sera prima.
- Skazka Canyon, conosciuto anche come Fairy Tale Canyon, è una delle attrazioni naturali più spettacolari e surreali del Paese. Situato lungo la sponda meridionale del lago Issyk-Kul, offre un paesaggio desertico, quasi marziano, modellato da rocce argillose dalle intense tonalità rosse, arancioni e gialle. Ti diranno spesso che per visitarlo è indispensabile partecipare a un tour, ma noi abbiamo semplicemente preso una marshrutka dal centro di Bokonbayevo in direzione Karakol, chiedendo di lasciarci vicino al canyon (200 KGS a persona). All’ingresso, lungo la strada, c’è un guardiano a cui si paga il biglietto d’ingresso, pari a 50 KGS a persona. Da lì parte un sentiero di circa 2 km che conduce al punto panoramico. Per il ritorno, abbiamo provato l’ebbrezza dell’autostop fino a Bokonbayevo.
KARAKOL
Abbiamo raggiunto Karakol con una Marshrutka da Bokonbayevo (500KGS a testa) in serata.
Karakol per tanti turisti è il punto iniziale del viaggio e, specialmente per chi viaggia da solo, può essere un'ottima idea, considerando che qui c'è un'alta concentrazione di backpackers quindi, semplicemente frequentando gli ostelli o locali, è facile fare amicizie e organizzare i vari transfer con altre persone, per risparmiare sulla spesa.
E' anche la base per gli escursionisti per esplorare le montagne circostanti e i vari trail.
Noi ci siamo limitati a fare passeggiate tra le montagne e le valli godendoci i paesaggi e gli ultimi giorni di viaggio con tranquillità.
Abbiamo esplorato la Karakol Valley raggiungendo il punto più lontano del sentiero con taxi, pagando il taxi + l'ingresso che era 300KGS a persona e 200 KGS per il veicolo.
In alternativa ci si può far accompagnare all'entrata del parco e proseguire a piedi, così da evitare il costo del veicolo.
Da Karakol avremmo dovuto raggiungere Bishkek con un volo molto breve, di cui nessun viaggiatore che abbiamo incontrato aveva mai sentito parlare. E un motivo c'era: l'aeroporto era completamente vuoto, senza voli programmati. Probabilmente eravamo letteralmente gli unici due passeggeri e la compagnia aerea aveva annullato il volo. Quindi, anche se pensavamo di aver terminato con i viaggi della speranza, torniamo a bordo della nostra amata marshrutka per 5 ore di viaggio per raggiungere la capitale (600KGS a testa).
Il Kyrgyzstan è stata una scoperta meravigliosa: ci ha aperto le porte a un nuovo modo di viaggiare, fatto di paesaggi, culture e ritmi completamente diversi dai nostri. Ci ha insegnato a rallentare, a metterci in gioco con esperienze mai vissute prima e a vivere il viaggio nella sua semplicità, lasciandoci guidare dall’improvvisazione, ma senza mai avere fretta.
La meta ideale anche per chi non si considera un viaggiatore esperto, ma desidera un’avventura facile da organizzare.
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